In occasione della Milano Design Week 2026, apriamo le porte del nostro ecosistema interno per condividere un racconto inedito. Al centro di questa esposizione non ci sono dati o rotte aeree, ma le persone, le idee e i valori che rendono possibile ogni cosa che facciamo. 

La cultura di un'organizzazione è un insieme complesso di conoscenze, comportamenti e valori che definiscono il modo di sentire e vivere di un gruppo. Con il progetto SEA MAG, un corporate magazine rivolto al pubblico interno di colleghe e colleghi di SEA, abbiamo scelto di raccontare chi siamo in modo diverso, arrivando a tutte le persone della nostra organizzazione attraverso il segno artistico e immediato dell'illustrazione. 

SEA MAG nasce come una sfida: provare a dare sostanza e valore nel tempo a quello che ci interessa davvero, trasformando la comunicazione aziendale in un terreno di sperimentazione artistica applicata a un prodotto cartaceo da collezione. Attraverso il contributo di persone della nostra organizzazione di diverse età ed esperienze, ogni numero approfondisce temi centrali per l’azienda e la sua cultura. Abbiamo chiesto ad alcuni tra i più interessanti illustratori della scena italiana contemporanea di interpretare visioni e contenuti, traducendo concetti apparentemente astratti in immagini poetiche, evocative e anche un po' ironiche. 

In mostra trovate i lavori nati per le prime cinque edizioni del magazine. In queste opere, l’idea del fatto a mano, dallo sketch all'idea su carta, trasmette il calore umano che supporta ogni nostro processo interno. 

È il nostro modo di intendere l’organizzazione: un organismo vivo che coltiva la bellezza e il talento per costruire un’identità solida e aperta. È un sistema operativo fatto di persone, interpretato dalle persone e restituito oggi al pubblico.

Vogliamo raccontare al passeggero che dietro il suo viaggio c'è una comunità che discute e cresce; vogliamo mostrarvi questa prova della nostra cultura interna. Perché ogni grande infrastruttura è, prima di tutto, un’infrastruttura umana. 

Buona visione e buon viaggio.

 

SEA MAG è un progetto editoriale di SEA, pubblicato semestralmente dal 2023 al 2026. 

Un progetto di 
SEA – Società per Azioni Esercizi Aeroportuali 

Curatela e direzione creativa 
MAIZE - Part of Jakala 

Illustrazioni in mostra 
Marco Brancato 
Ludovica Fantetti 
Clara Fois 
Giordano Poloni 
Marta Signori 

Allestimento 
IGP Decaux 

Coordinamento editoriale 
Team Internal Communication SEA | Caterina Consiglio, Luca Lamattina 

Un ringraziamento speciale a tutte le persone che hanno contribuito con le loro parole e idee alla definizione di questo progetto.

#00 Follow the purpose - Giordano Poloni

“Il purpose rappresenta la ragion d'essere di un'organizzazione. Credo che, se ‘sentito’ davvero dalla gran parte delle persone, possa costituire un fenomenale mobilitatore di energie e un collante aziendale.” 
 
Armando Brunini, CEO di SEA 

Cosa ci tiene insieme come azienda? Non solo i numeri o i processi, ma il senso profondo di ciò che facciamo: il nostro purpose e i valori condivisi delle nostre persone. Da queste fondamenta parte il numero seminale di SEA MAG. Il nostro obiettivo è connettere il territorio di Milano e della Lombardia con il mondo, rendendolo più attrattivo e competitivo, avvicinando persone e luoghi che altrimenti resterebbero lontani, assicurando un'esperienza sicura e piacevole ai passeggeri. A tradurre questa ragion d'essere in comportamenti quotidiani è il nostro Manifesto delle Persone: principi concreti che orientano le nostre scelte e tengono unita una community di migliaia di persone. 

LA MIA IDEA È STATA QUELLA DI RAPPRESENTARE UN RIASSUNTO VISIVO DI SEA IN QUEL MOMENTO POSITIVO, DOPO LO STALLO DURANTE IL COVID. SLEGATO DAI NUMERI, PIÙ SURREALE E SOGNANTE, PER TRASMETTERE L'ESSENZA DELL'AZIENDA E LA PERCEZIONE CHE NE HANNO I PASSEGGERI. 
Giordano Poloni

#01 L’ascolto - Marta Signori

“L’ascolto è propedeutico al parlare. Senza ascolto il parlare si fa monologo, i contenuti diventano poco interessanti e non si è in grado di vedere le curve e i dossi che l’interlocuzione presenta." 
Massimiliano Crespi, Chief People and Supply Officer di SEA 

Nell'attimo di sospensione in cui ascoltiamo, accade qualcosa di profondo, che ci trasforma. Ascoltare è una scelta attiva. Significa allertare i sensi, abitare uno stato di presenza piena, aprirci a nuove prospettive. È una pratica con degli effetti collaterali sorprendenti: ci aiuta ad allenare l’empatia, a costruire fiducia e a creare connessioni autentiche. Da sempre, siamo dediti all’ascolto delle nostre persone, dei nostri passeggeri e della community aeroportuale. Attraverso il sostegno attivo della cultura del feedback, survey e analisi dei dati, trasformiamo ogni voce in una leva di miglioramento continuo. 

L’ASCOLTO. UN’AZIONE CHE SI METTE AL SERVIZIO, CHE COLTIVA UNA COMUNICAZIONE CAPACE DI UNIRE PAROLE, PERSONE E PROSPETTIVE DIVERSE. UN’INCLUSIVITÀ CHE PORTA A UNA SANA CONVIVENZA CON IL PROSSIMO. UN INSIEME DI IMMAGINI CHE SUONANO NOTE DIVERSE E CHE COSÌ CREANO UNA VISIONE ARMONICA DELLA PAROLA ASCOLTO. 
Marta Signori

#02 La sorpresa - Marco Brancato

“Tra il terrore e l’attrazione per l’ignoto, la sorpresa assume spesso anche sfumature di meraviglia. Ci inietta coraggio, curiosità e fiducia in noi stessi e nel mondo circostante e ci permette di crescere come persone.” 
Michaela Castelli, Presidente di SEA 

La sorpresa è un'emozione effimera, che dura pochi istanti. È una piccola frattura dell'ordinario, in cui il nostro cervello si ferma e si riorienta. C'è chi la ama, chi la odia. Essere pronti ad accoglierla, sia essa positiva o negativa, significa trasformare l'imprevisto in un'occasione invece che in un ostacolo. Per noi, la sorpresa è una risorsa. Da un lato, ci insegna a gestire l'imprevedibile (mercati fluidi, esigenze che cambiano) e ad agire di conseguenza. Dall'altro, ci spinge a ricercarla e generarla, per stupire i nostri passeggeri con nuovi spazi, nuove esperienze e nuovi servizi che facciano del loro viaggio un momento da ricordare. 

IL MIO APPROCCIO A QUESTO PROGETTO È STATO METAFORICO. ATTRAVERSO LA PALETTE CROMATICA E IL PATTERN FLUIDO HO VOLUTO RAPPRESENTARE UNA SORTA DI FORZA VITALE CHE LEGA TUTTE LE TAVOLE E QUINDI LE DIVERSE STORIE CHE RACCONTANO, IN UN GIOCO CONTINUO DI CAMBIO DI PROSPETTIVA. 
Marco Brancato

#03 Operations - Clara Fois

"Il lavoro di team divide i compiti e moltiplica il successo. La differenza tra un gruppo e una squadra sta proprio nella differenza tra la semplice addizione e la moltiplicazione.” 
 
Alessandro Fidato, Chief Operating Officer di SEA 

Dietro ogni volo che parte puntuale, ogni passeggero che trova il suo gate, ogni bagaglio che arriva a destinazione, c’è un insieme di persone che si muove come un unico, grande organismo vivente. Sono le nostre Operations: il cuore pulsante dell’aeroporto. La loro vera forza risiede nella capacità di coordinarsi, adattarsi e contribuire a una direzione comune, proprio come stormi che volano all'unisono. Per noi, questa armonia si chiama squadra. Non un gruppo che somma le parti, ma un sistema che le moltiplica: dove la fiducia e la collaborazione tra funzioni trasformano il nostro lavoro quotidiano in qualcosa di più grande. 

PER QUESTA EDIZIONE DI SEA MAG HO SCELTO DI CONCENTRARMI SULLA RAPPRESENTAZIONE DELLA MOLTITUDINE DELLE PERSONE CHE SI OCCUPANO DELLE ATTIVITÀ IN AEROPORTO, SULLA QUANTITÀ DI RUOLI, ANCHE NASCOSTI, CHE PERMETTONO LA VITA DI UNO SCALO COSÌ IMPORTANTE COME QUELLI DI MILANO E CHE CONSENTONO LO SCORRERE LINEARE DELLA ROUTINE DELL’AEROPORTO. 
Clara Fois

#04 Riflessi - Ludovica Fantetti

“Come in un gioco di specchi, le diverse realtà che fanno la nostra industry sono spesso un laboratorio in cui si sperimentano soluzioni che, pur nella loro specificità, riflettono, tutte, i valori di SEA: qualità, attenzione al cliente, centralità delle persone e innovazione.” 
Chiara Dorigotti, CEO SEA Prime 

"I'll be your mirror, reflect what you are, in case you don't know", cantavano i Velvet Underground. È una promessa di farsi “specchio” per l'altra persona, per mostrarle le cose che da sola, forse, non sarebbe riuscita a vedere. Il riflesso diventa gesto di cura, uno strumento che ci permette di conoscere la nostra identità attraverso lo sguardo degli altri. In questo numero, ci osserviamo attraverso gli occhi delle nostre persone, dei passeggeri, dei partner e della comunità, trasformando le percezioni esterne in leve di miglioramento, e ogni confronto in un'occasione per capire chi siamo e chi vogliamo diventare. 

PER QUESTO NUMERO HO LAVORATO SUL TEMA DEL RIFLESSO, HO ESPLORATO LA FIGURA UMANA E LE SUE DUPLICAZIONI, USANDO SUPERFICI COME VETRI E OBLÒ. I RIFLESSI GENERANO NUOVE FORME E SIGNIFICATI, RACCONTANDO UN’IDENTITÀ IN CONTINUA TRASFORMAZIONE. 
Ludovica Fantetti